Stop al velo per le under 14 e stretta sulle moschee abusive: il piano della Lega

Scritto il 13/05/2026
da Francesca Galici

La proposta presentata dalle europarlamentari Sardone, Cisint e Ceccardi. Il pacchetto mira a colmare i vuoti normativi

Susanna Ceccardi, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, europarlamentari della Lega, hanno proposto un “pacchetto in materia di anti-radicalizzazione e immigrazione, finalizzato a contrastare l'islamizzazione e la radicalizzazione, garantire la legalità perché l'Italia abbia un futuro”. Il documento punta a colmare i vuoti normativi che oggi permettono zone d’ombra nelle comunità straniere in Italia, con l'obiettivo dichiarato di garantire la legalità, la parità tra uomo e donna e la sicurezza pubblica attraverso una stretta su centri culturali, moschee e percorsi di cittadinanza.

"Abbiamo già inoltrato questo pacchetto al nostro segretario federale Matteo Salvini, al ministro Piantedosi, al sottosegretario Molteni, perché riteniamo che in quest'ultimo anno di governo sia necessario dare una spinta, un'accelerazione su questo tema che è il vero problema dei prossimi anni, dobbiamo intervenire subito", ha dichiarato il vicesegretario della Lega, Sardone, alla quale ha fatto eco Cisint: “Lo definiamo un pacchetto anti-radicalizzazione, perché oggi l'Italia ha un problema gigantesco: bisogna affrontarlo, bisogna affrontarlo con delle norme e poi bisogna essere conseguenti. La prima questione è quella di evitare l'applicazione della sharia e l'inserimento dell'islam politico in tutte le istituzioni”.

Il cuore della proposta riguarda le confessioni prive di intesa con lo Stato, come l'islam. Per evitare che i luoghi di culto si trasformino in focolai di fanatismo, viene ipotizzata l’istituzione di un Albo nazionale degli Enti religiosi e un Registro dei Ministri di culto, ai quali è richiesta la residenza in Italia da almeno cinque anni e una conoscenza certificata della lingua italiana di livello B1. Per ottenere l'iscrizione, è necessario sottoscrivere una Carta dei valori che sancisca il rispetto delle leggi italiane e dei diritti umani. Parallelamente, si introduce la tracciabilità obbligatoria per ogni finanziamento proveniente dall'estero, che dovrà essere preventivamente autorizzato dal Ministero dell'Interno per garantire la massima trasparenza finanziaria. Chiunque professi dogmi contrari all'ordinamento o istighi all'odio rischia la reclusione fino a cinque anni, mentre l'uso improprio di immobili come moschee abusive potrà portare alla confisca definitiva della struttura.

Un altro capitolo significativo del pacchetto normativo si focalizza sulla protezione delle minori e sulla pubblica sicurezza. Viene, infatti, proposto, il divieto assoluto di indossare qualsiasi tipo di velo islamico nelle scuole per le studentesse sotto i 14 anni, una misura intesa a prevenire la segregazione precoce e a favorire una reale integrazione sociale. Per quanto riguarda la sicurezza urbana, viene introdotto il divieto di occultamento del volto nei luoghi pubblici eliminando le attuali scappatoie legali, salvo rare eccezioni legate alla salute o al culto. Inoltre, viene istituito il reato di costrizione all'occultamento del volto per colpire chi obbliga le donne a coprirsi integralmente contro la propria volontà.

Tra le altre cose, le nuove regole mirano a trasformare radicalmente il percorso di permanenza degli stranieri in Italia attraverso il potenziamento del permesso di soggiorno a punti. E per contrastare il fenomeno dei finti minori non accompagnati, l'accertamento dell'età diventerà sistematico e obbligatorio attraverso esami medici e perizie specifiche. Quindi, l'accesso alla cittadinanza sarà reso più rigoroso, precludendo l'ottenimento dello status di cittadino a chiunque si sia reso colpevole di reati gravi come lo stalking o atti persecutori.