"Rendere disponibili 100 mila alloggi in 10 anni è l’obiettivo minimo che ci prefiggiamo di raggiungere con il Piano Casa. Parliamo, infatti, di un traguardo che comprende già sia la quota che sarà garantita dall’intervento dello Stato e degli Enti locali, ovvero la riqualificazione delle 60 mila case popolari già costruite e che ora non sono assegnabili perché hanno bisogno di manutenzione, sia una quantificazione al ribasso del numero di case a prezzi calmierati che saranno realizzate dai privati. Ma è evidente che la chiave di volta del Piano è, appunto, la leva privata". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un passaggio della sua intervista a Panorama.
La premier poi ha aggiunto: "Noi abbiamo costruito i meccanismi per attivare questo moltiplicatore, che non graverà sulle casse pubbliche e che alimenterà un circuito virtuoso in termini di investimenti, lavoro, consumi, Pil, creando un mix equilibrato tra investimento di mercato e risposte ai cittadini. Non è molto diverso da quello che è stato fatto, con successo, in altre nazioni e in altre capitali europee. Come ad Amsterdam, Vienna, Parigi o Londra. Se lo hanno fatto all’estero, perché non dovremmo riuscirci noi?".
E alla domanda su quanto potranno risparmiare i cittadini sul mutuo o su un affitto, la leader di Fdi ha spiegato: "Faccio un esempio molto concreto. Oggi un insegnante ha uno stipendio netto di circa 1.700 euro al mese e fa molta fatica a pagare il mutuo in molte città. Come accade ad esempio a Milano, dove quel docente per un appartamento di 42 mq paga mediamente più di mille euro al mese di mutuo, quindi quasi il 63% della busta paga. E il ragionamento vale, più o meno, per l’affitto. Domani, con il meccanismo previsto dal Piano Casa, quel professore potrà risparmiare almeno 350 euro al mese di mutuo, e grosso modo lo stesso varrebbe per l’affitto. Che vuol dire disporre di almeno 4.200 euro netti in più all’anno, cioè più di due mensilità di stipendio nelle tasche di questi cittadini. Stessa cosa, a parità di condizioni, per un poliziotto a Bologna, per un operaio a Roma, per un infermiere a Napoli. Ma sono ovviamente stime minime, perché l’auspicio è che la dinamica di mercato possa garantire risultati ancor più vantaggiosi per gli italiani".
Infine la stoccata alla sinistra e al M5S di Giuseppe Conte: "Se con il piano casa da 10 miliardi realizzeremo almeno 100.000 nuovi alloggi, con i 160 miliardi di euro destinati dalla sinistra a Superbonus e bonus facciate ne avremmo potuto costruire più di 1.600.000. Purtroppo, a pagare il prezzo di decisioni scellerate fatte dalla sinistra per raccattare facile consenso sono sempre i cittadini comuni".

