L'allarme buco olimpico: 100 milioni per il Comune

Scritto il 13/05/2026
da Chiara Campo

È la quota accantonata nel bilancio a garanzia. Conte: "Sapremo a fine anno se e quanto servirà"

Per ora si tratta di un rischio «teorico». Il Comune ha accantonato 100 milioni di euro come garanzia, per coprire «un eventuale disavanzo della Fondazione Milano Cortina 2026». Alla levata di scudi del Pd Alessandro Giungi e del consigliere FdI Enrico Marcora l'assessore alle Risorse finanziarie Emmanuel Conte ieri in Commissione ha risposto che al momento «si tratta di risorse bloccate e non ancora utilizzate. Vedremo i calcoli effettivi al momento della liquidazione della Fondazione, verso fine anno. Sapremo se e quanto ci sarà bisogno di contribuire». L'assessore ha presentato la variazione di Bilancio 2025, tra i punti illustrati ci sono i 13,75 milioni - che si aggiungono ai cento in bilico - per coprire gli impegni assunti con la candidatura per l'organizzazione delle Paralimpiadi. «Abbiamo approvato all'unanimità nel 2022 il contributo, viene assegnato al commissario Fiasol che rendiconterà le spese nel dettaglio al governo» riferisce l'assessore allo Sport Martina Riva. Un'altra voce sono i 21 milioni che il Comune ha effettivamente incassato dal governo, in base al Dl Sport, per la copertura degli extracosti dovuti a Eventim per la realizzazione dell'Arena Santagiulia (oggi Unipol Dome). Sul tema si ri-accenderà lo scontro oggi in una Commissione ad hoc. La scorsa settimana la Corte dei Conti ha aperto un'istruttoria su un'ipotesi di danno erariale. Il privato aveva chiesto 134 milioni, il governo ne ha autorizzati 21 e un'altra trentina sarà versata sotto forma di acquisto di servizi per i prossimi anni. Comune e Regione hanno lanciato un bando per affidare a un ente terzo la verifica dei conti quindi «solo una volta appurata la congruità degli extracosti i 21 milioni saranno versati al privato» ha riferito Conte. L'esponente di FdI Marcora ha protestato: «Eravamo sempre rimasti sulla linea che il Comune non dovesse contribuire ai Giochi. E mi sembra una follia che il pubblico debba pagare per ritardi o costi extra di un privato. Andare a fare Giochi in strutture miste è stato un errore, andiamo a pagare costi che in questo caso magari sono frutto di disfunzioni e ritardi del privato». Anche Giungi si è animato sull'«ipotesi di dover erogare 100 milioni dei milanesi, non vorrei che ci fossero dentro anche extracosti dei costruttori. Teniamo bloccati in totale 113 milioni che potrebbero essere usati ad esempio per realizzare un'altra piscina grande come l'Argelati». E quando l'assessore Conte lo ha richiamato, con un'espressione napoletana, a «non fare ammuina», Giungi è scattato: «Non usi toni insultanti». Conte ha ricordato che l'accantonamento di 100 milioni «era stato votato nel 2022 all'unanimità, Marcora era anche scrutatore. Le garanzie totali ammontano a 400 milioni, divise tra Regioni e città ospitanti. Milano, in qualità di socio della Fondazione, contribuirà per il 25%». Gli assessori precisano che non si tratta in questo caso di extracosti e non ci sono di mezzo Arena o Villaggio olimpico, «la Fondazione non gestiva gli impianti». Conte è ottimista, «il liquidatore chiuderà il bilancio e faremo la nostra parte. Per ora il Comune non ha messo un euro. Auspicando un ricorso molto basso, colgo lo spunto di Giungi e sono d'accordo a investire prevalentemente sullo sport i 100 milioni».