Alla Lombardia non basta più essere «solo» la locomotiva d'Italia e uno dei territori più competitivi a livello europeo. Ora la nuova sfida è diventare un vero e proprio hub industriale e tecnologico capace di competere a livello internazionale. La strategia regionale per l'attrazione degli investimenti è stata presentata ieri a Palazzo Grazioli a Roma. Gli obiettivi, come spiegano dalla Regione, sono sia aumentare i flussi sia attrarre investimenti capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere produttive e creare occupazione qualificata.
Perché se i numeri raccontano una leadership giù consolidata, la visione ora è europea e globale. Con un prodotto interno lordo pari a oltre il 23% del PIL nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, la Lombardia si conferma il principale motore economico del Paese e il primo polo italiano per l'attrazione di investimenti esteri. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85-90 all'anno, che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente (fonte: fDi Markets, Financial Times). Un dato ancora più significativo se letto nello scenario internazionale: tra il 2023 e il 2024 i flussi globali di investimenti sono diminuiti dell'11% e in Europa del 5%, mentre la Lombardia ha registrato una crescita del 6%. Una performance che conferma non solo la solidità del sistema economico regionale, ma la sua capacità di rafforzarsi proprio nelle fasi di maggiore incertezza. Nel periodo 2020-2025, Regione Lombardia tramite il progetto Invest in Lombardy, in collaborazione con Milano & Partners, ha supportato oltre 1400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di capital expenditure e 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti in gestione attiva, concentrati nei settori a più alto valore aggiunto, principalmente in manifattura (semiconduttori, Industria 4.0), Scienze della Vita (biotecnologie, farmaceutico), Clean Tech (economia circolare, energie pulite) IT/ICT. La strategia si inserisce in un sistema già operativo. Il primo passo è stato l'approvazione della Strategia regionale per l'attrazione degli investimenti, che ha definito priorità e modello di intervento. A seguire, l'Accordo Quadro tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha dato forma a una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale. Il terzo livello è il Piano Operativo 2026, che traduce la strategia in azioni concrete, strumenti misurabili e obiettivi di impatto, segnando il passaggio definitivo dalla pianificazione all'esecuzione. Al centro del sistema si colloca il rafforzamento di Invest in Lombardy, che evolve verso un vero e proprio single contact point per gli investitori internazionali. L'obiettivo è offrire un punto di accesso unico per le imprese lungo tutto il ciclo dell'investimento: dalla valutazione iniziale fino alla piena operatività e oltre. Il servizio integra analisi di mercato, business intelligence, supporto nella scelta delle location, assistenza autorizzativa, accesso agli incentivi, connessione con partner pubblici e privati, supporto al reclutamento di talenti e servizi di aftercare.
Un modello che riduce la complessità, accelera i tempi decisionali e rafforza l'efficacia dell'azione pubblica, trasformando la Lombardia in una piattaforma realmente investor friendly. Con la conferma da parte delle imprese già insediate. Il valore della nuova strategia si articola attorno a tre direttrici fondamentali. La prima è la qualità degli investimenti. La Lombardia punta a rafforzare la propria attrattività nei settori ad alto valore aggiunto: ICT, scienze della vita, elettronica, aerospazio, chimica, agroalimentare avanzato e servizi innovativi, con particolare attenzione a ricerca, sviluppo e funzioni direzionali. La seconda è la valorizzazione degli ecosistemi territorili, la terza è la velocità dei processi, attraverso la semplificazione amministrativa.
«I numeri ha spiegato l'assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia Guido Guidesi confermano il nostro primato italiano rispetto all'attrazione investimenti esteri. Non possiamo però fermarci al primato nazionale, possiamo e dobbiamo migliorarci. Proviamo a giocarci la partita dell'attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo». «La Strategia per l'attrazione degli investimenti in Lombardia entra in una fase operativa con il Piano 2026, strutturato su sette pilastri che coprono l'intero ciclo dell'investimento, dalla lead generation ai servizi di aftercare. L'approccio internazionale è rafforzato da attività promozionali e roadshow nei principali mercati esteri, con value proposition focalizzate su settori ad alto valore aggiunto, supportate da un know-how specialistico e un'analisi dei dati globali», ha concluso Giovanni Rossi, Direttore Generale Promos Italia.

