I gravi fatti del 22 settembre 2025 di Milano, quando la zona della Stazione Centrale è stata messa a ferro e fuoco da centinaia di antagonisti, sono ancora oggetto di attenzione da parte degli investigatori. Ci furono numerosi poliziotti feriti, danni alle attività commerciali e allo stesso edificio ferroviario durante gli scontri provocati dagli esponenti dei centri sociali, delle frange anarchiche e dai pro Palestina, che hanno ingaggiato una vera e propria guerriglia con le forze dell’ordine poste a tutela della città. In queste ore sono state notificate ulteriori 10 misure cautelari (sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) nei confronti di sei cittadini italiani e quattro cittadini stranieri regolari sul territorio nazionale, tutti maggiorenni.
Come si legge dai documenti, quel giorno numerosi partecipanti, sotto lo slogan “blocchiamo tutto”, hanno più volte “tentato di superare gli schieramenti dei reparti inquadrati delle forze dell'ordine per invadere il principale scalo ferroviario cittadino, cagionando danni a cose e lesioni agli agenti”. In precedenza sono state deferite 27 persone ritenute responsabili di gravi reati “di piazza” in concorso, da cui erano scaturite 14 misure cautelari non detentive eseguite lo scorso mese di marzo. Le indagini non si sono fermate lì ma sono proseguite, consentendo di identificare e deferire ulteriori 25 persone, tra le quali anche 4 minori. Le segnalazioni sono per condotte penalmente rilevanti commesse nell'area esterna alla stazione, “consistite nei gravi danneggiamenti avvenuti presso la Galleria delle Carrozze della Stazione Centrale e in piazza Duca d'Aosta, nonché negli scontri con le forze dell'ordine schierate a tutela della Stazione, successivamente proseguiti in via Vittor Pisani”.
I reati contestati vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale aggravata al travisamento, passando per il lancio e utilizzo di oggetti atti ad offendere, l'oltraggio a pubblico ufficiale e l'interruzione di pubblico servizio. E ancora, i soggetti finora individuati sono accusati a vario titolo anche di danneggiamento aggravato e distruzione/deterioramento di beni culturali, per aver deteriorato, distruggendole, tra le altre cose, parti della Stazione Centrale, tra le quali le vetrate dei portali che dalla Galleria delle Carrozze conducono all’interno dell’edificio ferroviario, che sono riconosciute come di particolare interesse storico e culturale. Ed è proprio dall’esito di questa attività che derivano le 10 misure di esigenza cautelare. “C’eravamo tutti”, rispondono oggi gli antagonisti.

