Terribile lutto nel mondo della pallacanestro. Il cestista Brandon Clarke dei Memphis Grizzlies è infatti stato trovato morto all'interno della propria abitazione. Per lui non ci sarebbe stato nulla da fare e si sospetta che ad ucciderlo sia stata un'overdose.
Stando alle informazioni che arrivano da oltreoceano, il corpo del giocatore è stato rinvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 11 maggio nella sua casa di San Fernando Valley, a Los Angeles. Del caso si stanno occupando gli agenti della polizia locale.
Nato a Vancouver il 19 settembre del 1996, Clarke è morto all'età di soli 29 anni, mentre si trovava ancora in piena carriera. Un vero e proprio choc per tutta quanta l'NBA.
La polizia di Los Angeles ipotizza che il giovane sia deceduto a causa di un'overdose, che dovrà poi essere confermata dagli esami autoptici. Nel corso del sopralluogo all'interno dell'abitazione sono stati trovati narcotici e strumenti finalizzati al consumo di sostanze stupefacenti, ecco perché dei sospetti degli inquirenti.
Per avere conferma di ciò, è stata ovviamente disposta l'autopsia.
L'annuncio della morte è stato dato ai fan mediante un annuncio postato sui social dai Memphis Grizzlies, franchigia della Western Conference. "Siamo profondamente addolorati per la tragica scomparsa di Brandon Clarke. Brandon è stato un compagno di squadra straordinario e, ancor più, una persona eccezionale, il cui impatto sull'organizzazione e sull'intera comunità di Memphis non sarà dimenticato. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento così difficile", è quanto si legge nel messaggio.
Esaminando l'ultimo periodo vissuto dal cestista emergono dei problemi. Il mese scorso, infatti, il 29enne era stato arrestato in Arkansas per eccesso di velocità e possesso di sostanze stupefacenti. Ciò va ancor più ad avvalorare l'ipotesi di una possibile overdose letale. Al momento la polizia di Los Angeles esclude il coinvolgimento di terzi oppure atti dolosi.